09
Nov
2019

9 novembre

E mi porterai via con te. Parteciperò alla diffusione di quello che non è me. Sarò una versione completa dello stesso. Ruoterò attorno al mio ego scomparendo alla vista di chi si ostina a non abbassare lo sguardo; e di chi non ha mai un attimo per portarlo al cielo. E li selezionerò uno ad uno, li schiererò in fila e a colpi di tagli orizzontali costruirò la chiarezza assoluta. Loro stessi dovranno ammettere quanto qualcosa del genere sia lontano dalla loro presunta limpida coerenza. E scoprirai che la meschinità altro non è che un lato oscuro dell’antiestetico per eccellenza. Sarà un attimo, dopodiché abbatteremo l’intero sistema edificato su tali idee, e insieme crollerà la chiarezza poco prima raggiunta. Assisterai a tutto questo impassibile, ed io, io finalmente sarò un uomo, tanti uomini, accogliendo l’arte e l’esuberanza, sarò la follia che scaccia via l’ingegno trionfando come manifestazione massima dell’essere, e perché no, anche dell’intelletto. E me ne andrò, ma non dimenticherai ciò ch’è stato. Sarò in te con esagerata ironia, talmente smisurata da raggiungere l’apice del grottesco. E da quel momento potrai anche segnare i giorni scorrere sul calendario. Perché fino ad allora non avrebbe alcun senso.

Pubblicato su Maciste il 9 novembre 2009.

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